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Dopo un avvio in calo gli indici della Borsa svizzera sono saliti solo per poco sopra la parità, per poi ampliare progressivamente le perdite. Alle 11.20 l'SMI perde l'1,03% a 7'859.96 punti, l'SPI l'1,04% a 8'485.29 punti.

Il riaffiorare delle preoccupazioni sulle conseguenze del referendum sulla Brexit e i timori legati alle banche italiane pesano soprattutto sui titoli finanziari: UBS cede ben il 3,96% riportandosi ai livelli del 2012, Credit Suisse il 2,33%, scendendo per la prima volta sotto la soglia psicologica dei 10 franchi, Julius Bär il 2,48%, Swiss Life il 2,30%, Swiss Re l'1,82% e Zurich l'1,64%.

Pesanti anche i ciclici con LafargeHolcim che scende del 3,68%, Adecco del 2,94%. Fanno un po' meglio ABB (-1,06%) e Geberit (-0,61%). Di nuovo sotto pressione anche il lusso (Richemont -2,15% e Swatch Group -2,03%). Non riescono a sostenere il listino nemmeno i pesi massimi difensivi: Nestlé perde lo 0,66%, Novartis lo 0,56% e Roche lo 0,59%. L'unico titolo in controtendenza è quello di Syngenta +0,11%.

sda-ats

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