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La borsa svizzera amplia le perdite con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore dalla chiusura segna una flessione dello 0,66% a 7'968,02 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,55% a quota 8'558,95.

Gli analisti dicono che al momento mancano impulsi di rilievo e gli investitori prima del week end sono indotti a procedere a realizzi di guadagno.

Stamane le borse asiatiche sono state influenzate dal dato sulla crescita dell'economia cinese, rallentata nel primo trimestre al 6,7% su base annua: si tratta del tasso più basso degli ultimi sette anni, ma in linea con il target fissato dal governo. Le borse europee sono intanto di segno negativo anche dopo il primo dato macroeconomico statunitense (la manifattura dello Stato di New York) nettamente migliore delle attese.

Vi è attesa inoltre per il vertice dei paesi produttori di petrolio che si terrà a Doha il 17 aprile: il prezzo del greggio nel frattempo sta salendo.

Ieri l'indice principale SMI ha superato per la prima volta da un mese la quota psicologica degli 8'000 punti spinto in particolare da Nestlé dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali: oggi il colosso dell'alimentare è però in parabola discendente (-0,76%), cosi come gli altri titoli difensivi Novartis (-0,68%) e Roche (-0,64%). Si mantiene a galla invece la società biotecnologica Actelion (+0,34%).

Deboli pure i bancari con Julius Bär, negoziata senza cedola del dividendo, che scivola all'indietro del 3,97%, mentre Credit Suisse e Ubs retrocedono rispettivamente dell'1,31% e dello 0,64%. Appesantiti appaiano pure gli assicurativi Zurich Insurance (-0,33%), Swiss Re (-1,12%) e Swiss Life (-1,15%).

Sul mercato allargato VAT Group, che ieri ha fatto un brillante esordio in borsa, sta allungando il passo dello 0,78%. Gurit, specialista sangallese delle materie sintetiche che ieri era ha annunciato un fatturato trimestrale inferiore alle previsioni, ha recuperato terreno ed è riaffiorata sopra la soglia della parità (+0,25%). Dottikon ha annunciato stamane vendite in crescita del 26% nel corso dell'esercizio 2015/2016, chiusosi a fine marzo, anticipando pure un forte aumento degli utili: il titolo in borsa sta guadagnando il 4,08%.

sda-ats

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