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La borsa svizzera amplia le perdite nel pomeriggio con l'indice dei valori guida SMI che a due ore dalla chiusura segna 8'226,46 punti, in flessione dello 0,62% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI cede lo 0,53% a quota 8'895,02.

Stando agli analisti i mercati sono oggi generalmente fiacchi alla vigilia del Beige Book della Fed e della decisione della Bce sui tassi, attesa per giovedì. Gli esperti al riguardo puntano sullo status quo, ma non è esclusa una leggera revisione al rialzo delle previsioni di crescita.

Oggi è stato intanto reso noto che l'Eurozona resta in deflazione a maggio anche se l'indicatore dà segni di miglioramento passando dallo -0,2% di aprile a -0,1%. Dagli Stati Uniti giunge peraltro notizia che la spesa personale dei consumatori americani è salita in aprile dell'1%, l'aumento maggiore dal 2009.

Sulla piazza zurighese, dopo i vigorosi guadagni della scorsa settimana, prevale decisamente il segno meno: sopra la soglia della parità si segnalano solo Adecco (+0,67%) e Swiss Life (+0,12%), mentre Swiss Re rimane incollata sulle quotazione di ieri.

I bancari hanno tutti virato in negativo, con Credit Suisse (-2,22%) che fa decisamente peggio di Ubs (-0,26%) e di Julius Bär (-0,11%). Tra i pesi massimi difensivi, considerati più resistenti alle crisi, Nestlé arretra dello 0,34%: giù anche i farmaceutici Novartis (-0,63%) e Roche (-0,76%), mentre nel segmento del lusso fanno un passo indietro sia Swatch (-1,21%), sia Richemont (-0,25%).

Sul mercato allargato Aryzta, che ha registrato vendite trimestrali in calo, sta perdendo il 5,61%. In flessione, del 4,22%, Ascom, che ieri ha lanciato un avvertimento sugli utili. Dottikon ES sta perdendo l'1,90%, pur avendo registrato una crescita sostenuta degli utili.

sda-ats

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