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Dopo i primi scambi in calo, i listini della Borsa svizzera hanno cominciato ad oscillare attorno alla parità: alle 09.15 l'indice principale SMI avanza dello 0,02% a 8'145.14 punti, quello allargato SPI dello 0,01% a 8'812.16 punti.

Dopo alcuni giorni di rialzi gli investitori tolgono il piede dall'acceleratore e tornano ad agire in maniera più cauta, è stato affermato sul mercato.

Apertura debole anche per le principali piazze europee, con il FTSE 100 di Londra che scendeva dello 0,18% a 6.668,61 punti, il Dax di Francoforte che cedeva lo 0,15% a 9.949,04 punti e il CAC 40 di Parigi che perdeva lo 0,04% a 4.329,53 punti. A Milano, per contro, il FTSE Mib segnava nei primi scambi una progressione dello 0,18% a 16.749 punti.

Stamani a Tokyo l'indice Nikkei ha terminato la seduta con un rialzo dello 0,84% a 16'231,43 punti, compensando quasi interamente le perdite subite dal giorno del referendum sulla Brexit. Chiusura in territorio positivo ieri sera anche per Wall Street, con il Dow Jones e lo S&P 500 che hanno sfondato nuovi record. Il primo è salito dello 0,66% a 18'347,67 punti, il secondo dell'1,64% a 4956,76 punti mentre lo S&P 500 è cresciuto dello 0,70% a 2152,07 punti.

sda-ats

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