Tutte le notizie in breve

Dopo due giorni di ribassi, sull'onda dello choc causato dalla brexit, oggi i listini alla Borsa svizzera hanno ripreso quota. In chiusura, l'indice dei titoli guida SMI si è attestato a 7773,80 punti, in progressione del 2,36%.

L'indice completo SPI è salito anch'esso del 2,36% a 8398,25 punti.

Quanto durerà questo rimbalzo tecnico è ancora presto per dirlo. Stando ad alcuni operatori sentiti dalla Reuters, troppo grandi sono infatti ancora le incertezze circa le ripercussioni del voto britannico di giovedì scorso. Probabilmente la volatilità dei mercati dovrebbe continuare.

I listini hanno approfittato degli acquisti sui titoli difensivi. Roche ha messo a segno un +2,20% a 246,20 franchi e Novartis un +2,79% a 77,45 franchi.

Ottima Nestlé progredita del 3,31% a 73,45 franchi. Il mercato ha digerito bene la nomina del tedesco Ulf Mark Schneider quale futuro CEO. È la prima volta da cent'anni in qua che il maggior produttore di alimenti al mondo verrà diretto da un manager non proveniente dal proprio interno. Schneider ha lavorato per la società tedesca Fresenius, attiva nel settore dalla salute.

Sotto pressione negli scorsi giorni, oggi i bancari hanno avuto un andamento altalenante. Ubs ha chiuso in perdita del 2% a 12,25 franchi e Credit Suisse dello 0,10% a 10,20 franchi. Meglio invece Julius Baer che ha terminato in crescita dell'1,69% a 37,23 franchi.

Tra gli assicurativi, Zurich ha guadagnato il 2,95% a 226,60 franchi, Swiss Re il 2,40% a 81 franchi e Swiss Life il 2,13% a 220.70 franchi.

In recupero anche i titoli del lusso con Swatch in progressione del 4,49% a 281,80 franchi e Richemont del 4,39% a 55,85 franchi.

Tra i ciclici, anch'essi fortemente sollecitati nei giorni scorsi, LafargeHolcim ha guadagnato il 3,64% a 38,20 franchi. ABB ha terminato invece in leggera flessione (-0,05% a 18,82 franchi).

sda-ats

 Tutte le notizie in breve