Tutte le notizie in breve

L'avvio in calo di stamani aveva lasciato presagire una seduta di consolidamento per la Borsa svizzera dopo tre giorni in rialzo, ma gli indici si sono perlopiù mantenuti sopra la parità. L'SMI ha guadagnato lo 0,32% a 8'143.13 punti, l'SPI lo 0,31% a 8'811.17 punti.

A migliorare l'umore degli investitori sono un aumento del prezzo del petrolio e la decisione sulla nuova premier Theresa May in Gran Bretagna. Anche la situazione delle banche italiane è stata valutata in maniera meno critica, è stato affermato. Inoltre Wall Street ha aperto le contrattazione in rialzo, con il Dow Jones che ha raggiunto un nuovo record all'indomani di quello realizzato ieri dallo S&P 500.

Tra le blue chip in evidenza soprattutto i ciclici Adecco (+4,11% a 51.95 franchi) e LafargeHolcim (+2,47% a 43.63 franchi), il lusso con Richemont in crescita del 3,11% a 58.10 franchi e Swatch dell'1,67% a 286.30 franchi così come i titoli finanziari: Credit Suisse è salita del 3,14% a 10.84 franchi, Julius Bär del 2,18% a 39.77 franchi, Zurich del 2,03% a 236.60 franchi, Swiss Life dell'1,80% a 220.70 franchi, Swiss Re dell'1,75% a 84.25 franchi e UBS dell'1,70% a 12.56 franchi.

Sul listino hanno pesato invece soprattutto i colossi farmaceutici Novartis (-0,80% a 80.65 franchi) e Roche (-0,16% a 255.50 franchi), mentre il terzo peso massimo difensivo, Nestlé, ha chiuso invariato a 78 franchi. In calo anche Geberit (-0,75% a 369.50 franchi) e Actelion (-0,06% a 169.60 franchi).

Nel mercato allargato da segnalare che Adval Tech è salita del 12,69% a 198 franchi dopo l'annuncio della vendita del comparto Molds al gruppo americano Barnes per 133 milioni di franchi.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve