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La borsa svizzera ha chiuso in rosso. Dopo una giornata passata sotto la linea di demarcazione, l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8525,62 punti, in calo dello 0,51% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,53% a 9335,19 punti.

La giornata è stata avara di spunti, senza pubblicazioni di statistiche economiche rilevanti. Stando a operatori, le imminenti elezioni presidenziali francesi, per cui si profila una vittoria della candidata del Front National Marine Le Pen al primo turno, generano insicurezza. Inoltre continua a regnare incertezza riguardo ai progetti fiscali della nuova amministrazione statunitense di Donald Trump.

Il titolo di Sika, gruppo che lo scorso anno ha realizzato un utile netto record di 566,6 milioni di franchi, in crescita del 21,8% rispetto all'esercizio precedente, ha fatto segnare una progressione del 2,75% a 5605,00 franchi. Il produttore zughese di specialità chimiche ha ampiamente soddisfatto le attese e propone agli azionisti un dividendo generoso.

LafargeHolcim (-2,46% a 55,50 franchi), fanalino di coda tra le blue chip, ha subito un movimento di correzione. I bancari Credit Suisse (-2,34% a 15,04 franchi), Julius Bär (-1,60% a 48,60 franchi) e UBS (-1,47% a 15,40) risentono dei deboli risultati delle concorrenti britanniche Standard Chartered e Royal Bank of Scotland.

Tra gli assicurativi, Zurich Insurance (-1,40% a 275,20 franchi) ha fatto i conti con un abbassamento della raccomandazione da parte di Jefferies. La banca d'investimento prevede una pressione sui ricavi. All'indomani della presentazione dei risultati annuali, Swiss Re (-0,87% a 90,70 franchi) ha sofferto della riduzione dell'obiettivo di corso emesso da UBS e Deutsche Bank.

Swatch (-1,07% a 341,50 franchi) è stato sanzionato per commenti negativi degli analisti di Berenberg. L'istituto di credito tedesco deplora previsioni troppo ottimiste. L'altro titolo del lusso, Richemont, è indietreggiato dell'1,12% a 75,00 franchi.

Solo Actelion (+0,41% a 269,90 franchi), Syngenta (+0,26% a 428,50 franchi) e Novartis (+0,13% a 77,70 franchi) hanno concluso in terreno positivo, senza che vi fossero informazioni particolari.

SDA-ATS