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La Borsa svizzera ha chiuso in perdita le le contrattazioni dopo un'intera giornata in territorio negativo: l'indice dei valori guida SMI si è attestato a 8'127.28 punti, in calo dello 0,76%, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,72% a 8'846.36 punti.

La settimana borsistica zurighese, malgrado la giornata positiva di ieri, è risultata quindi orientata alle perdite, con l'indice guida che ha segna un minimo settimanale di circa 2%, portandosi allo stesso livello di una ventina di giorni fa.

Tra gli investitori regna visibilmente una certa disillusione: molti si interrogano - secondo gli operatori - sulla sostenibilità dei rialzi, foraggiati dalla politica monetaria piuttosto lassista delle banche centrali.

Altri sono in timorosa attesa della prossima decisione della Fed sui tassi di interesse. Nei verbali della banca centrale degli Stati Uniti diffusi mercoledì sera non vi era alcun indizio chiaro dell'intenzione di procedere al più presto a un innalzamento. Secondo gli operatori, dati rilevanti per la congiuntura provenienti da oltre Oceano non dovrebbero tuttavia giungere prima della prossima settimana.

Per quanto riguarda la piazza finanziaria elvetica, praticamente tutte le blue chip si sono mosse oggi in territorio negativo. Fa eccezione unicamente Geberit, che nel tardo pomeriggio ha virato in positivo (+0,33% a 425.70 franchi). Syngenta invece dopo un'intera giornata al di sopra della linea di demarcazione ha perso lo 0,37% (a 380.80 franchi) sul finale di seduta.

Hanno pesato particolarmente sui listini i finanziari, con Julius Baer fanalino di coda a -2,09% (a 39.34 franchi), seguito da UBS a -1,53% (a 12.88 franchi) e CS Group a -1,38% (a 11.40 franchi).

Sulla stessa linea gli assicurativi, con Zurich Insurance che ha lasciato sul terreno l'1,57% (a 244.10 franchi), Swiss Re l'1,23% (a 80.50 franchi) e Swiss Life lo 0,42%% (a 237.90 franchi). Male ma in maniera più contenuta i pesi massimi difensivi: Roche ha perso lo 0,37% (a 242.50 franchi), Novartis lo 0,64% (a 77.95 franchi) e Nestlé lo 0,75% (a 78.90 franchi). In chiara perdita anche i titoli maggiormente esposti ai cicli economici ABB (-1,17% a 21.16 franchi) e Adecco (-1,34% a 55.05 franchi).

Al di sotto della linea di demarcazione oggi pure il segmento del lusso, con Swatch a -0,55% (a 268.80 franchi) e Richemont a -0,50% (a 59.85 franchi). Completano il quadro delle blue chip Givaudan (-0,73% a 2'027 franchi), Lafargeholcim (-1,57% a 50.20 franchi), Actelion (-0,31% a 160.70 franchi) e SGS (-0,28% a 2'166 franchi).

Nel listino allargato il gruppo Hügli, produttore di brodi, minestre e salse, ha guadagnato l'1,5%, dopo aver annunciato una leggera crescita nel primo semestre dell'anno. L'azienda sangallese ha realizzato un utile netto in aumento dell'1% su base annua a 12 milioni di franchi.

Ha invece perso lo 0,4% la società immobiliare di Zugo PSP Swiss Property, che nel primo semestre ha realizzato un utile netto in crescita del 13% su base annua a 89 milioni di franchi. Il risultato si spiega con maggiori ricavi da affitti e una vendita di 56 appartamenti.

sda-ats

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