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Chiusura positiva per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8227,20 punti, in progressione dello 0,40% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,38% a 8911,47 punti.

Dopo una prima parte di seduta molto cauta, l'SMI è salito ai massimi da due mesi a questa parte, ma i volumi di contrattazione sono rimasti modesti. Gli investitori rimangono molto prudenti, in attesa di conoscere gli ultimi orientamenti in materia di politica monetaria e l'esito dei controlli sulle banche europee.

Gli occhi sono in particolare puntati sulla Federal Reserve: la decisione sui tassi giungerà domani sera. La previsione dominante è per uno status quo, ma tutti si aspettano indicazioni importanti riguardo ai tempi della futura stretta monetaria.

La scarsa propensione al rischio è testimoniata dal corso dello yen, che si è rafforzato. Le borse tendono quindi a marciare sul posto, come avevano già fatto ieri. "Vi sono molti fattori di incertezza", ha commentato un operatore interpellato dalla Reuters. "Fra questi soprattutto lo stato di salute delle banche europee, in particolare italiane".

In tutto il vecchio continente il settore finanziario è in effetti sul chi vive a tre giorni dai risultati degli stress-test. E in Svizzera cresce l'attesa per i bilanci di Credit Suisse (-0,26% a 11,48 franchi) e UBS (+0,68% a 13,38 franchi), che saranno pubblicati rispettivamente giovedì e venerdì, dopo che Julius Bär (-1,07% a 40,65 franchi) ieri ha stupito in bene.

Poco mossi hanno chiuso gli assicurativi Zurich (+0,09% a 232,70 franchi), Swiss Life (+0,18% a 220,50 franchi) e Swiss Re (+0,30% a 82,80 franchi). Non vi è stata piena unanimità di vedute fra i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,88% a 20,75 franchi), Adecco (-0,37% a 53,40 franchi), Geberit (+1,10% a 377,40 franchi) e LafargeHolcim (+1,90% a 44,95 franchi).

Il segmento del lusso, con Swatch (-1,91% a 251,00 franchi) e Richemont (-0,87% a 56,85 franchi), si è confermato in difficoltà, con JPMorgan che ha abbassato gli obiettivi di corso. Hanno trainato il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,45% a 78,50 franchi), Novartis (+0,36% a 82,50 franchi) e Roche (+0,60% a 250,30 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Actelion (+0,81% a 173,60 franchi), Givaudan (+1,34% a 2038,00 franchi), SGS (+0,18% a 2169,00 franchi), Swisscom (-0,23% a 478,90 franchi) e Syngenta (-0,15% a 394,10 franchi).

Nel mercato allargato oggi è arrivata una nuova raffica di risultati aziendali, tendenzialmente superiori alle attese. Hanno informato sull'andamento degli affari Vontobel (+3,41% a 45,50 franchi), Sulzer (+4,38% a 98,90 franchi), Also (+0,82% a 74,00 franchi), Autoneum (+2,24% a 263,00 franchi), Mikron (+4,17% a 6,25 franchi) e AMS (+12,39% a 30,85 franchi). In evidenza anche Newron (+9,14% a 18,50 franchi), dopo che le autorità sanitarie americane hanno dato il via libera a una nuova presentazione di una richiesta di omologazione per un farmaco.

sda-ats

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