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Seconda seduta settimanale in ribasso per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8153,80 punti, in flessione dello 0,75% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,79% a 8868,38 punti.

Il mercato ha confermato la tendenza a realizzare i guadagni osservata già ieri. La prospettiva di un possibile prossimo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve spinge gli investitori a "mettere il fieno in cascina".

La propensione al rischio è risultata scarsa, in vista della pubblicazione stasera - a piazze europee chiuse - dei verbali della seduta di luglio della Fed. Ieri le dichiarazioni di alcuni membri dell'istituto hanno fatto pensare a una prossima stretta monetaria, magari già in settembre. Finora molti ritenevano probabile il ritocco solo in dicembre.

Per quanto riguarda il fronte interno oggi scarseggiavano le notizie di rilievo concernenti le blue chip. Hanno arretrato i bancari UBS (-1,35% a 13,11 franchi), Credit Suisse (-1,20% a 11,51 franchi) e Julius Bär (-2,18% a 40,38 franchi), come pure gli assicurativi Zurich (-0,64% a 248,00 franchi), Swiss Life (-0,42% a 236,00 franchi) e Swiss Re (-1,62% a 81,75 franchi).

Male orientati si sono rivelati anche i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,61% a 21,16 franchi), Adecco (-1,08% a 55,05 franchi) e LafargeHolcim (-1,26% a 50,75 franchi): a lungo ha fatto eccezione Geberit (-0,19% a 419,40 franchi), che ha continuato a beneficiare dell'onda lunga dei risultati semestrali migliori del previsto diffusi ieri ma è poi stata risucchiata nel finale. Scarsa unanimità di vedute è stata offerta dal segmento del lusso, con Swatch (+0,19% a 267,50 franchi) assai più tonica di Richemont (-2,06% a 59,30 franchi).

Non sono sfuggiti alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,76% a 78,35 franchi), che renderà noto domani il suo bilancio di metà anno, Novartis (-0,70% a 78,55 franchi) e Roche (-0,57% a 244,00 franchi). Domani si conosceranno anche gli utili semestrali di Swisscom (-0,62% a 479,50 franchi). Completano il quadro dei 20 valori più importanti Actelion (-0,25% a 160,90 franchi), Givaudan (-0,10% a 2031,00 franchi), SGS (-0,46% a 2158,00 franchi) e Syngenta (+0,39% a 382,50 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Ascom (-5,06% a 15,95 franchi), Meyer Burger (-1,70% a 4,62 franchi), Banca cantonale di San Gallo (-1,50% a 393,00 franchi), Hochdorf (-0,49% a 205,00 franchi) e Cicor (-9,52% a 23,75 franchi). Galenica (-3,93% a 1174,00 franchi) ha sofferto per un cambiamento di raccomandazione di Vontobel.

sda-ats

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