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La borsa svizzera chiude anche la sua seconda seduta settimanale in ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7941,67 punti, in flessione dell'1,43% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso l'1,50% a 8574,56 punti.

Il mercato si è mosso in sintonia con le altre piazze continentali, tornate ad interrogarsi sulle conseguenze della Brexit e sulla solidità delle banche italiane. Il movimento è stato favorito anche dal calo del prezzo del petrolio.

Scarsa attenzione hanno raccolto alcuni dati macroeconomici pubblicati nell'Eurozona e negli Usa. Wall Street, ieri chiusa, si è orientata in negativo dopo il lungo fine settimana.

A bocce ferme tutte le blue chip si sono ritrovate in rosso, con l'unica eccezione di Givaudan (+0,15% a 1983,00 franchi). Particolarmente sotto pressione è apparsa Adecco (-3,97% a 46,67 franchi), dopo un cambiamento di raccomandazione da parte di Morgan Stanley. Poco ispirati si sono rivelati pure altri valori sensibili alla congiuntura quali ABB (-1,61% a 18,90 franchi), Geberit (-2,00% a 357,80 franchi) e LafargeHolcim (-2,32% a 39,65 franchi): quest'ultima società avrebbe ricevuto offerte inferiori al previsto per la cessione di attività in India. Le vendite non hanno risparmiato, nel segmento del lusso, Swatch (-2,95% a 276,10 franchi) e Richemont (-2,28% a 55,70 franchi).

La seduta è stata per l'ennesima volta da dimenticare per i bancari Credit Suisse (-2,51% a 10,09 franchi), UBS (-3,88% a 12,13 franchi) - interessata da una richiesta di informazioni fiscali dalla Francia - e Julius Bär (-3,32% a 37,03 franchi). Come spesso accade la stessa tendenza è stata ricalcata dagli assicurativi Zurich (-2,69% a 231,60 franchi), Swiss Life (-3,20% a 217,70 franchi) e Swiss Re (-2,42% a 82,60 franchi). Non sono sfuggiti alla corrente generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,66% a 75,60 franchi), Novartis (-1,18% a 79,70 franchi) e Roche (-1,29% a 252,50 franchi).

Lo scacchiere SMI va poi completato con Actelion (-0,12% a 164,90 franchi), SGS (-0,94% a 2204,00 franchi), Syngenta (-1,31% a 368,40 franchi) e Swisscom (-0,92% a 474,30 franchi).

Nel mercato allargato balzo di Von Roll (+17,24% a 0,68 franchi) dopo la notizia di un taglio di 160 impieghi. Arretra per contro ancora EFG International (-5,88% a 3,36 franchi), che oggi ha comunicato i nomi della futura dirigenza dopo la fusione con BSI.

sda-ats

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