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I dati deludenti dell'export cinese e le preoccupazioni legate a un possibile prossimo ritocco verso l'alto dei tassi di interesse negli Stati Uniti hanno condizionato oggi negativamente l'andamento della Borsa svizzera.

In chiusura di contrattazioni, l'indice SMI dei titoli guida ha ceduto lo 0,85% attestandosi a 7999,93 punti, finendo sotto la soglia psicologica degli 8 mila punti. L'indice completo SPI ha perso invece lo 0,78% a 8742,07 punti.

Stando agli operatori, le perdite degli ultimi giorni sono dovute, oltre che ai dati congiunturali cinesi poco positivi, al timore che la Federal reserve americana (Fed) stia seriamente pensando di rialzare i tassi di interesse tuttora bassi. È perlomeno quanto si deduce dalle minute della Fed rese note ieri in cui sembra cristallizzarsi questa opzione.

Nel suo "Investment Daily" il Credit Suisse indica che la Fed è pronta a fare questo passo. Il 66% degli investitori scommettono su un aumento in dicembre.

Sul listino principale hanno scontato in particolare questa insicurezza i titoli bancari, con UBS in discesa del 3,39% a 13,11 franchi, Credit Suisse del 3,22% a 16,62 franchi e Julius Baer del 2,35% a 39,70 franchi. Gli investitori attendono con trepidazione i risultati, che verranno resi noti domani, delle grandi banche Citigroup, JP Morgan e Wells Fargo. Le aspettative non sono positive.

In flessione anche gli assicurativi, con Zurich in perdita del 2% a 249,50 franchi, Swiss Re dell'1,02% a 87 franchi e Swiss Life dell'1,22% a 252,30 franchi. Gli investitori temono che i costi causati dall'uragano Matthew possano essere superiori al previsto.

Quanto a Swiss Re, è di oggi la notizia che il riassicuratore zurighese si è alleato in Brasile con Bradesco Seguros, il più grande assicuratore del paese. Le parti hanno fondato una joint venture attiva nel settore aziendale.

Vendite anche sui pesi massimi difensivi, con Nestlé in arretramento dello 0,53% a 74,40 franchi, Roche dello 0,64% a 234 franchi e Novartis dello 0,40% a 74,55 franchi.

In calo anche i ciclici ABB (-0,99% a 21,91 franchi) e LafargeHolcim (-3,12% a 49,70 franchi). Tra i pochi titoli in crescita si segnalano Swatch (+4,56% a 304,80 franchi), Richemont (+1,88% a 64,95 franchi) e Geberit (+0,24% a 421,90 franchi). I titoli del lusso sono stati trascinati dai risultati di Lvmh di martedì scorso e da acquisti di copertura.

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SDA-ATS