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Seduta quasi interamente positiva oggi per la Borsa svizzera: anche la decisione - giunta piuttosto a sorpresa - della Banca d'Inghilterra di mantenere invariati i tassi d'interesse è stata digerita rapidamente. L'SMI ha chiuso in rialzo dello 0,39% a 8'174.02 punti.

Da parte sua l'indice allargato SPI ha chiuso con un +0,34% a 8'846.40 punti. Tra le blue chip in forte progressione i bancari dopo la pubblicazione dell'utile semestrale di JPMorgan, in calo ma superiore alle attese: Credit Suisse è salita del 4,04% a 11.08 franchi, UBS del 2,61% a 12.96 franchi e Julius Bär dell'1,80% a 40.23 franchi.

In evidenza anche Richemont (+2,92% a 60 franchi), i ciclici ABB (+1,55% a 19.61 franchi), LafargeHolcim (+1,26% a 44.10 franchi) e Adecco (+1,04% a 53.35 franchi) nonché Zurich (+1,07% a 237.10 franchi). Tra i pesi massimi difensivi Nestlé è cresciuta dello 0,26% a 78.05 franchi, mentre Novartis ha perso lo 0,37% a 80.45 franchi e Roche lo 0,35% a 254.10 franchi.

Nel listino allargato Santhera ha lasciato sul terreno il 36,95% a 52.65 franchi. L'agenzia statunitense per il controllo dei medicinali ha respinto la richiesta di omologazione accelerata del suo preparato di punta Raxone per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne.

Addex Therapeutics, che ha ricevuto un ammonimento dalla Borsa svizzera in relazione ad errori nel conto annuale del 2014 e a quello del primo semestre del 2015, è calata del 4,81% a 2.57 franchi, mentre Partners Group, che ha annunciato di aver aumentato del 13% i fondi in gestione nel primo semestre, ha guadagnato l'1,49% a 444 franchi.

sda-ats

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