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Dopo una mattina nel segno dell'incertezza i listini della Borsa svizzera sono riusciti a staccarsi dalla linea di demarcazione grazie a dati molto migliori delle stime inerenti alla fiducia economica in Germania. Alle 15.00 l'SMI guadagna lo 0,15% a 7'912.32 punti.

Da parte sua , l'SPI avanza dello 0,14% a 8'571.77 punti.

In vista del voto di giovedì in Gran Bretagna sull'uscita dall'Unione europea gli investitori si rivelano più prudenti. Molto richieste a livello continentale sono le banche, considerando che sarebbero quelle che più trarrebbero profitto dal "no" al Brexit. UBS avanza dell'1,37%, mentre Julius Bär cresce dello 0,19% e Credit Suisse, in controtendenza, cede lo 0,16%.

Il listino viene sostenuto, oltre che dal numero uno bancario, da Nestlé (+0,42%) e Novartis (+0,46%). Roche scende per contro dello 0,08%. In territorio positivo si situano pure ABB (+0,34%), SGS (+0,19%) e Syngenta (+0,08%).

Ancora pesante Swatch (-1,48%) dopo la pubblicazione dei dati sulle esportazioni orologiere in maggio, nuovamente calate. Non fa molto meglio il gigante del lusso Richemont (-0,92%).

A giugno l'indice della fiducia degli investitori tedeschi calcolato dall'istituto Zew è salito a 19,2 punti dai 6,4 punti di maggio. Si tratta del livello più alto da agosto 2015 ed è in controtendenza rispetto alle stime degli economisti che si aspettavano in media un calo a 4,8 punti.

sda-ats

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