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La borsa svizzera ha perso leggermente quota dopo le ultime comunicazioni della Banca centrale europea (Bce): alle 14.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8326,86 punti, in progressione dello 0,07% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI guadagnava lo 0,04% a 9048,87 punti.

La Bce ha lasciato fermi il tassi al loro minimo storico e ha ribadito che il piano di acquisti di attivi "quantitative easing" (Qe) sarà portato avanti fino al marzo 2017 o oltre se necessario. Il volume mensile degli acquisti rimarrà di 80 miliardi di euro.

Sull'altro lato dell'Atlantico la pubblicazione ieri del Beige Book sullo stato della congiuntura Usa non ha fornito indicazioni circa i possibili orientamenti a corto termine della Federal Reserve. Dagli Usa sono ora attesi i dati riguardo alle richieste di disoccupazione e alle scorte di greggio.

Sul fronte interno si sta oggi mettendo in luce Credit Suisse (+1,77%), più tonica degli altri due bancari UBS (-0,14%) e Julius Bär (invariata). Nello stesso comparto finanziario si muovono bene gli assicurativi Swiss Life (+0,60%) e Swiss Re (+1,75%), mentre ha ripiegato Zurich (-0,16%).

Fra i valori più sensibili ai cicli economici Adecco (+0,52%) appare più ispirata di ABB (+0,14%), Geberit (-0,25%) e LafargeHolcim (-0,47%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,37%) e Richemont (+0,92%) sono favoriti da buoni dati congiunturali cinesi.

In ordine sparso si presentano i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,44%), Novartis (+0,19%) e Roche (invariata).

Nel mercato allargato sono stati bene accolti i risultati semestrali di Romande Energie (+3,04%).

sda-ats

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