Tutte le notizie in breve

La borsa svizzera si mantiene sopra la soglia della parità con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna un leggero progresso dello 0,17% rispetto a venerdì a 7'939,32 punti, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,25% a quota 8'592,49.

La tendenza al rialzo riguarda l'insieme dei mercati europei, che si riportano sui massimi da inizio maggio in scia al rafforzamento del prezzo del petrolio. Ulteriori impulsi potrebbero giungere nel pomeriggio con la pubblicazione del dato americano sull'inflazione, dal quale gli investitori potrebbero ricavare informazioni sulle modalità e sui tempi di un eventuale aumento dei tassi.

Al riguardo il presidente della Fed di Richmond, Jeffrey Lackers, intervistato dal Washington Post, ha affermato ieri che la possibilità di un rialzo a giugno "è molto forte". Secondo Lackers l'inflazione si sta muovendo verso il target del 2% e i rischi al ribasso per l'economia si sono "dissolti" rispetto all'inizio dell'anno.

Sul fronte interno è stato reso noto che i tempi della prevista acquisizione del gruppo agrochimico basilese Syngenta da parte del colosso statale cinese ChemChina si stanno allungando: il periodo di offerta pubblica d'acquisto (opa), che scade il 23 maggio, è stato rinnovato dal giorno successivo al 18 luglio. In borsa il titolo sta cedendo lo 0,79%.

In leggero rialzo, invece, la società biotecnologica Actelion (+0,32%), che ha ricevuto l'autorizzazione per la commercializzazione del suo farmaco Uptravi nell'Unione europea. In progressione, tra i farmaceutici pure Novartis (+0,82%), mentre arretra Roche (-0,08%) così come il terzo peso massimo difensivo Nestlé (-0,14%).

Senza una chiara direzione i bancari: scivolano all'indietro UBS (-1,99%) e Credit Suisse (-0,37%), mentre Julius Bär allunga decisamente il passo (+2,04%). Prevalentemente positivi i valori più esposti alle variazioni congiunturali, tra cui Geberit (+0,65%), che ha annunciato una ristrutturazione della sua filiale francese Allia.

Sotto pressione, sul mercato allargato, Orascom (-5,46%) che ieri ha lanciato un avvertimento sui risultati con la previsione di una perdita netta da 26 a 28 milioni di franchi nel primo trimestre.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve