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La seduta prosegue con un rialzo contenuto ma persistente alla borsa svizzera: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8128,00 punti, in progressione dello 0,41% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,35% a 8824,12 punti.

La giornata è caratterizzata da una raffica di risultati aziendali e da diversi dati macro riguardanti sia l'Eurozona che gli Stati Uniti. Il quadro complessivo è tutt'altro che negativo: a rendere prudenti gli investitori è però il lungo fine settimana - lunedì il mercato è chiuso per la festa nazionale - in concomitanza con la pubblicazione stasera alle 22.00 dell'esito dei cosiddetti stress test delle banche Ue.

Per quanto riguarda i singoli titoli, guida il gruppo UBS (+2,93%), che ha presentato un utile trimestrale superiore alle previsioni, convincendo gli analisti. Bene orientati sono anche Credit Suisse (+2,19%), che rimbalza dopo aver perso ieri il 5% in seguito alla pubblicazione del bilancio intermedio, e Julius Bär (+0,65%).

Nello stesso comparto ha per contro deluso Swiss Re (-1,28%) - l'impatto delle catastrofi naturali era noto, ma emergono dubbi sulla capacità della compagnia di generare guadagni - che si trova così ad arrancare dietro agli altri due assicurativi Zurich (+0,56%) e Swiss Life (+0,96%).

Fra i valori più sensibili alla congiuntura Adecco (+1,14%) e LafargeHolcim (+1,71%) sono più tonici di ABB (+0,10%) e Geberit (-0,05%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,39%) appare meno ispirata di Richemont (+2,16%).

Nestlé (+0,32%) cerca di svolgere una funzione di traino, mentre ancora fermi al palo son gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+0,06%) e Roche (+0,04%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari, fra gli altri, Silka (+4,02%), Dufry (-0,62%), Valora (-0,36%), Swissquote (-1,47%), APG SGA (-0,54%) e Bellevue (+1,85%).

sda-ats

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