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Anche nel primo pomeriggio gli indici della Borsa svizzera si muovono in territorio positivo: alle 15.20 l'SMI avanza dello 0,73% a 8'268.53 punti, l'SPI dello 0,68% a 8'992.71 punti.

Al centro dell'attenzione restano Zurich e Swiss Life, che guadagnano rispettivamente il 4,20% e il 2,64% grazie a risultati superiori alle attese. Il terzo titolo assicurativo, Swiss Re, cede lo 0,18%.

In forte rialzo pure l'azione Nestlé (+2,12%) dopo che Société Générale ha migliorato la sua raccomandazione da "hold" a "buy" e fissato l'obiettivo di corso a 90 franchi. Guadagnano oltre un punto percentuale anche Geberit (+1,76%) e Givaudan (+1,57%).

Contrastati i colossi farmaceutici Roche (+0,16%) e Novartis (-0,25%). Stando al "Financial Times" le autorità sudcoreane potrebbero vietare la vendita di alcuni dei medicamenti più richiesti del gruppo renano a causa di ribassi illegali - fino a 2,3 milioni di franchi - concessi da alcuni sui dipendenti operanti nel paese asiatico. A finire nel mirino delle giustizia per corruzione sono, in particolare, sei manager di Novartis; l'inchiesta vede coinvolte complessivamente 34 persone.

Tutti in flessione invece i bancari: UBS cede lo 0,45%, Credit Suisse lo 0,17% e Julius Bär lo 0,34%.

Nel listino allargato da segnalare tra le aziende che hanno pubblicato oggi i propri risultati trimestrali o semestrali che Schmolz+Bickenbach perde il 4,11% e Lem lo 0,33%, mentre AFG Arbonia Forster guadagna il 4,38%.

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SDA-ATS