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La borsa svizzera prosegue la seduta in territorio positivo, con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna un progresso dello 0,44% a 8'463,09 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,40% a quota 9'267,62.

In generale le Borse europee sono partite al rialzo dopo i nuovi record di Wall Street e le parole della presidente della Fed, Janet Yellen, che ha confermato la volontà di procedere a una stretta monetaria.

I segnali di un aumento dell'inflazione sul piano internazionale, che accrescono le probabilità di un incremento dei tassi di interesse, stanno mettendo le ali ai titoli bancari. Incide positivamente anche il dato sulle vendite al dettaglio negli Usa, superiore alle attese degli analisti.

Sulla piazza zurighese continua la progressione di Credit Suisse, malgrado l'annuncio, ieri, della perdita di 2,44 miliardi nell'esercizio 2016 a causa della maxi multa per la vicenda dei subprime. Gli operatori guardano alla performance dell'istituto al netto delle sanzioni e il titolo sta salendo dell'1,79%. Tendenza al rialzo anche per UBS (+1,19%) e per Julius Bär (+1,00%).

Contrastati i valori più sensibili alle variazioni congiunturali: in affanno ABB (-0,35%) , Adecco (-0,07%) e LafargeHolcim (-0,09) mentre allunga il passo Geberit (+0,26%). Syngenta (-0,09%) appare titubante: ieri le autorità americane avevano detto di avere bisogno di più tempo per valutare l'acquisizione della società da parte del colosso ChemChina.

Tra i pesi massimi difensivi i farmaceutici Novartis (+0,67%) e Roche (+1,39%), dopo l'arretramento di ieri recuperano terreno. Il gruppo biotecnologico Actelion, in procinto di passare sotto il controllo dell'americana Johnson & Johnson (J&J), sta avanzando dello 0,19%. Fatica invece a rimanere a galla il gigante dell'alimentare Nestlé (-0,7%), che domani presenterà i risultati aziendali.

Sul mercato allargato Schindler, che ha chiuso i libri contabili 2016 con affari e redditività in aumento, sta salendo dell'1,06%. Aryzta, precipitata ieri dell'11,5% dopo il siluramento dei vertici aziendali, sta cedendo un ulteriore 2,72%.

SDA-ATS