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La borsa svizzera rimane in territorio negativo con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna una flessione dello 0,30% a 8'149,35 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,43% a quota 8'808,27.

Tutte le piazze europee rimangono in apnea, con Parigi maglia nera dopo l'attentato terroristico di Nizza, malgrado i segnali migliori del previsto sull'espansione in Cina. Poco effetto hanno avuto sui mercati i dati americani sull'inflazione (+0,2%, inferiore alle attese) e sulle vendite al dettaglio (+0,6%, meglio delle previsioni).

Sulla piazza zurighese risulta sotto pressione il segmento del lusso con Richemont che lascia sul terreno il 3,0% e Swatch che cede l'8,36%, dopo che il gruppo orologiero ha lanciato stamane un avvertimento sugli utili semestrali.

Swatch prevede un calo del 50-60% dell'utile netto e dell'utile operativo sulla base di un fatturato in discesa del 12%. Il volume d'affari è regredito in particolare sull'importante mercato di Hong Kong, ma cifre in calo sono state registrate anche in paesi europei come la Francia e la Svizzera.

Contrastati i bancari, con UBS (+0,85%) e Credit Suisse (+0,36%) che allungano il passo, mentre scivola all'indietro Julius Bär (-0,15%). Tutti di segno meno i titoli più esposti ai cicli congiunturali, ad eccezione di Geberit (+0,16%). Tra i pesi massimi difensivi solo Roche si mantiene a galla (+0,12%): Nestlé perde lo 0,38% e Novartis lo 0,31%.

Sul mercato allargato Ems-Chemie sale dell'1,16%: oggi il gruppo industriale controllato dalla famiglia Blocher ha annunciato risultati semestrali in crescita. La società basilese Santhera sta recuperando il 4,2%: ieri aveva perso un terzo del suo valore dopo che l'agenzia statunitense per il controllo dei medicinali aveva respinto la richiesta di omologazione accelerata di un suo farmaco.

sda-ats

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