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La seduta prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8098,82 punti, in flessione dello 0,77% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,65% a 8780,72 punti.

Archiviate una settimana positiva (+1,4%) e una seduta di lunedì lievemente in rialzo, diversi investitori hanno optato per i realizzi di guadagno. Non sembrano infatti sussistere attualmente elementi che possano sostenere ulteriormente i corsi.

Sul fronte congiunturale va segnalato il crollo dell'indice di fiducia tedesco Zew, sceso ai minimi dal novembre 2012 sulla scia della sorpresa per la Brexit. L'esito del referendum sull'Ue nel Regno Unito ha spinto ora il Fondo monetario internazionale a correggere lievemente al ribasso la sue stime sulla crescita mondiale. A livello aziendale hanno per contro stupito in bene i risultati dei giganti americani Johnson & Johnson e Goldman Sachs.

Per quanto riguarda la Svizzera i riflettori rimangono puntati su Novartis (-0,62%), che ha pubblicato i semestrali: partita bene nelle prime battute, l'azione è andata poi ripiegando. Non lontani sono gli altri due pesi massimi difensivi, Roche (-1,26%) - che mostrerà la sue cifre giovedì - e Nestlé (-0,38%).

Una volta ancora in territorio negativo si muovono i bancari UBS (-0,85%), Julius Bär (-1,17%) - che ha annunciato una riorganizzazione - e Credit Suisse (-0,45%). Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-1,31%), Swiss Life (-1,44%) e Swiss Re (-0,72%).

In ordine sparso si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come Adecco (-1,87%), Geberit (+0,38%), ABB (+0,31%) - che ha annunciato un contratto dal 300 milioni di dollari in Cina - e LafargeHolcim (-2,72%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,84%) si schiera in linea con Richemont (-2,23%): il comparto soffre per la prospettiva di un calo dei turisti in Europa, con ripercussioni sulla vendita di orologi.

SGS (-0,50%), già sotto pressione ieri dopo aver informato sull'andamento degli affari, non riesce a rimbalzare. Il discorso è invece diverso per Givaudan (-2,28%), che dopo il netto rialzo dell'ultima seduta soffre per i realizzi di guadagno.

Nel mercato allargato hanno presentato il bilancio di metà anno Kühne+ Nagel (-0,22%) e Bellevue Group (-2,96%). DKSH (-0,52%) ha nominato un nuovo CEO.

sda-ats

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