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La borsa svizzera si mantiene in territorio positivo con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore dalla chiusura segna un progresso dello 0,37% a 7'789.90 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,48% a quota 8'331,72.

In generale le borsa europee stanno rimbalzando in scia alle rassicurazioni della Fed: ieri la presidente della Federal Rerserve Janet Yellen ha affermato che l'economia americana continua a rafforzarsi. I tassi, ha aggiunto, saliranno, ma gradualmente. Contribuisce a rasserenare gli animi anche il rialzo del prezzo del greggio, che alimenta le speranze di una stabilizzazione dell'economia a livello mondiale.

Sul fronte interno i listini sono sospinti verso l'alto dai titoli bancari, ieri in deciso affanno e in fase calante praticamente da quattro settimane: Ubs (+1,87%), Julius Bär (+1,26%) e Credit Suisse (+2,12%) sono tutte in recupero. Ordini di acquisto anche sul segmento del lusso, con Swatch che avanza dello 0,89% e Richemont del 2,12% (ieri aveva perso il 3,20% in seguito a valutazioni negative da parte degli analisti).

Senza una chiara direzione i titoli della farmaceutica: Novartis (+0,21%) sale, ma scendono Roche (-0,04%) e la società biotecnologica Actelion (-0,54%). Poco dinamico il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,14%), mentre contrastati appaiono i valori ciclici più esposti alle variazioni congiunturali: allungano il passo ABB (+1,10%) e Adecco (+1,71%), mentre scivolano all'indietro Geberit (-0,73%) e LafargeHolcim (-0,37%). Geberit è negoziata senza cedola del dividendo, così come Swisscom (-4,40%).

Sul mercato allargato Ems Chemie, dopo una partenza difficile, si è stabilizzata (+0,10%): stamane il gruppo guidato dalla consigliera nazionale UDC Magdalena Martullo-Blocher ha annunciato i risultati relativi al primo trimestre, con un fatturato netto in aumento del 5% su base annua. Gli analisti sulle prime sono rimasti delusi avendo pronosticato un incremento maggiore

EFG International, che ieri dopo la pubblicazione dei dettagli riguardo alle modalità di finanziamento dell'acquisizione di BSI aveva guadagnato il 15,38% continua a volare con un ulteriore incremento del 4,17%.

sda-ats

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