Borsa svizzera si mantiene positiva


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La Borsa svizzera accelera leggermente con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna un progresso dello 0,41% a 8'262,58 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,30% a quota 9'029,45.

Stamane le Borse europee hanno esordito in territorio positivo, mentre i mercati asiatici hanno avuto un andamento contrastato, penalizzate soprattutto dal delinearsi delle prime misure protezionistiche del presidente Usa Donald Trump, quali l'uscita dal trattato di libero scambio Trans-Pacifico. Poco effetto ha avuto per ora a Londra la sentenza della Corte suprema, secondo cui l'avvio dei negoziati con l'Ue per la Brexit dovrà essere autorizzato da un voto del parlamento britannico.

Sulla piazza zurighese i listini sono sostenuti dai titoli finanziari, che recuperano in parte le perdite di ieri: Credit Suisse allunga il passo dell'1,06%, Julius Bär dell'1,37% e Ubs del 2,49%.

Contrastati i farmaceutici: Novartis si mantiene sopra la soglia della parità (+0,14%), mentre scivolano all'indietro Roche (-0,17%) e la società biotecnologica Actelion (-1,56%). Andamento contrastato pure per il segmento del lusso (Swatch +0,15%; Richemont -0,13%) mentre sembrano orientati al rialzo i valori ciclici: LafargeHolcim in particolare sale del 2,34%.

Sul mercato allargato l'attenzione è puntata sul panificio industriale Aryzta, che stamane ha emesso un avvertimento sugli utili, con correzioni al ribasso anche sul fatturato. Il titolo sta perdendo quasi il 30%. In progressione del 10% invece LifeWatch, dopo che sulla società di Zugo attiva nella telemedicina è stata lanciata un'offerta pubblica di acquisto da parte di Aevis Victoria, una holding friburghese cui fanno capo cliniche private e hotel di lusso.

Stamane hanno pubblicato i dati relativi al fatturato 2016 Tornos (-4,02%) e Huber+Suhner (+1,23%).

SDA-ATS

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