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Dopo un'apertura in timido rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7987,75 punti, in flessione dello 0,29% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,34% a 8684,49 punti.

Nonostante una certa stabilizzazione - ieri il mercato era arretrato dell'1,43% - il quadro generale rimane fragile, con l'SMI che è sceso sotto l'importante soglia psicologica degli 8000 punti. Gli investitori sembrano interrogarsi sull'immediato futuro, chiedendosi se non sia conclusa la fase dei rialzi: Wall Street, che in luglio ha toccato nuovi record, è ormai in calo per la settima seduta consecutiva.

Nuovi impulsi potrebbero arrivare nel pomeriggio con la pubblicazione degli ultimi dati sul mercato del lavoro americano. Gli occhi sono inoltre puntati sul prezzo del petrolio, che potrebbe soffrire per i timori sulla congiuntura.

Per quanto riguarda i singoli titoli sorvegliate speciali rimangono UBS (+0,48%) e Credit Suisse (+1,05%), crollate ieri del 6% sulla scia dei dubbi che stanno interessando l'intero comparto bancario europeo dopo gli stress test. Meno tonica dei due big del settore è Julius Bär (-0,43%), che ieri era però stata in parte risparmiata dalla bufera. Nel segmento assicurativo le vendite interessano più Zurich (-0,13%) e Swiss Re (-0,43%) che Swiss Life (+0,05%).

Poco mossi si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,15%), Adecco (+0,19%), LafargeHolcim (-0,07%) - che presenterà i suoi conti venerdì - e Geberit (invariata). Più in difficoltà, nel settore del lusso, appaiono Swatch (-0,64%) e Richemont (-0,71%).

Il titolo con la performance peggiore è Actelion (-1,98%), dopo che la catena di farmacie americane CVS Health ha tolto dal suo programma il farmaco Opsumit, un punto di forza dell'azienda renana. Non sfuggono alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,19%), Novartis (-0,19%) e Roche (-0,53%).

Nel mercato allargato in evidenza Belimo (+4,51%), dopo la presentazione di risultati semestrali superiori alle attese. Nonostante l'avvertimento sugli utili lanciato in giugno, GAM (-15,48%) soffre dopo la pubblicazione delle sue cifre, in particolare per via dei deflussi nella gestione patrimoniale.

sda-ats

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