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Alle amministrative in Bosnia vittoria dei nazionalisti

KEYSTONE/AP/AMEL EMRIC

(sda-ats)

Dopo lo spoglio di circa l'80% delle schede delle amministrative di ieri in Bosnia-Erzegovina, che riguardano in particolare l'elezione di 141 sindaci, si profila un successo delle forze nazionaliste.

Nella Republika Srpska (Rs), l'entità a maggioranza serba, il maggior numero di consensi è andato ai candidati dell'Snsd, il partito del presidente locale Milorad Dodik, che esprimerà 33 sindaci, undici in più rispetto alle elezioni di quattro anni fa.

Nell'altra entità, la Federazione Bh a maggioranza croato-musulmana, il maggior partito musulmano, l'Sda di Bakir Izetbegovic, membro della presidenza tripartita, in coalizione con l'Sbb del magnate dell'editoria Fahrudin Radoncic, ha perso undici Comuni ma è soddisfatta della vittoria nella municipalità di 'Sarajevo Centro' finora sempre governata dai social democratici del multietnico Sdp.

La sconfitta più pesante per i partiti musulmani e multietnici è quella del sindaco uscente di Srebrenica, Camil Durakovic, che verrà con tutta probabilità battuto dal candidato serbo Mladen Grujicic, in testa nello scrutinio e che già ieri sera ha festeggiato, pur mancando ancora l'arrivo delle schede per posta.

Nel Comune di Velika Kladusa si va verso il successo di Fikret Abdic, processato e condannato in Croazia a 15 anni di reclusione per crimini di guerra perpetrati in Bosnia, lui musulmano a danno di musulmani, durante la guerra del 1992-95 e rimesso in libertà e tornato a Velika Kladusa dopo aver scontato due terzi della pena. Anche nelle zone a maggioranza croata e' in test il partito nazionalista Hdz.

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SDA-ATS