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La procura della Bosnia-Erzegovina ha fino ad oggi, in 12 anni, formalizzato atti d'accusa per crimini di guerra e gravi violazioni del diritto umanitario internazionale, perpetrati durante la guerra in Bosnia del 1992-95, a carico di 635 persone.

Il numero più alto di incriminati dopo il processo di Norimberga. Lo ha detto oggi il Procuratore capo bosniaco Goran Salihovic nel corso di una conferenza regionale a Brijuni (Croazia), ed ha aggiunto che la percentuale delle sentenze di condanna supera l'80% e finora sono state pronunciati pene definitive per una durata complessiva di 2.100 anni di reclusione.

Alla conferenza partecipano i procuratori della Bosnia, della Croazia e del Montenegro, oltre al procuratore capo del Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi) Serge Brammertz.

sda-ats

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