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I bosniaci votano oggi per le elezioni amministrative in un'atmosfera di persistenti tensioni e polemiche sul referendum di una settimana fa nella Republika Srpska (Rs).

L'entità a maggioranza serba ha voluto tenere la consultazione sulla Festa nazionale nonostante la dichiarazione di illegittimità di tale ricorrenza da parte della Corte costituzionale.

Ciò ha contribuito a inasprire i toni e ad aggravare ulteriormente le già forti divisioni etniche e politiche del Paese. Il referendum del 25 settembre è stato visto da gran parte della comunità internazionale come un primo passo verso una possibile secessione dei serbo-bosniaci, cosa questa che avrebbe effetti molto gravi sulla stabilità non solo della Bosnia ma dell'intera regione.

Apertesi alle 7, le urne chiuderanno alle 19. I 3,2 milioni di elettori (sul totale di circa 3,8 milioni di abitanti) possono scegliere fra oltre trentamila candidati, espressi da 102 partiti e 103 coalizioni.

Si presentano anche 171 candidati indipendenti e decine di liste, gruppi e associazioni di cittadini. Il voto è monitorato da quasi 70 mila osservatori, 300 dei quali sono internazionali. Nei giorni scorsi l'Unione europea ha accettato la domanda di adesione della Bosnia-Erzegovina, aprendo ufficialmente al Paese balcanico la strada verso una reale integrazione europea.

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SDA-ATS