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Nel pieno di una crisi senza precedenti del sistema carcerario brasiliano, il presidente e altri sei membri del Consiglio nazionale di politica criminale e penitenziaria, organo del ministero della Giustizia di Brasilia, hanno rinunciato all'incarico.

Le dimissioni di massa - rende noto la versione online del quotidiano Folha de S.Paulo - sono state motivate da una divergenza di vedute con il governo federale che, per far fronte alle recenti rivolte nelle prigioni del paese, ha tra l'altro varato un nuovo e controverso piano di pubblica sicurezza.

SDA-ATS