Tutte le notizie in breve

Una stretta di mano tra il ministro degli interni italiano Angelino Alfano e il suo omologo austriaco Wolfgang Sobotka ha sancito al Brennero lo stop ai lavori per la barriera sul valico italo-austriaco.

"Ci siamo voluti incontrare qui al Brennero, dove dovevano sorgere un muro e una rete che non ci saranno", ha detto soddisfatto il titolare del Viminale. Mentre la diplomazia di Roma ha fatto sì che su questo 'confine simbolo' non nascerà una nuova barriera, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella si è recato per una visita a sorpresa in Libano, da dove ha lanciato un monito.

"Sulla questione dei rifugiati - ha detto - si è aperto nell'Unione un dibattito dai toni talvolta sconsiderati, appartenenti a un passato remoto d'Europa e che, invece, qualcuno vorrebbe riproporre, dimenticando le tragedie che ha provocato".

Alla fine lo spauracchio di un muro al Brennero è dunque svanito, anche per via del pressing sull'Austria che si era fatto insistente, non solo da parte italiana. Ed infatti, proprio mentre Alfano e Sobotka erano in viaggio verso il Brennero, da Bruxelles è arrivata la notizia che l'Ue ha bloccato il tentativo dell'Austria di ottenere una sorta di 'permesso preventivo' per introdurre controlli di frontiera al valico italo-austriaco.

Dopo l'incontro dei due ministri, fortemente voluto dal governatore altoatesino Arno Kompatscher, Sobotka ha elogiato "l'ottimo impegno svolto dall'Italia" per limitare i flussi migratori verso nord, soprattutto intensificando i controlli sui treni. "Se ognuno svolge il suo lavoro nessuno verrà lasciato da solo", ha detto Sobotka.

"L'Europa deve guardare avanti e non tirare indietro le lancette costruendo muri", ha aggiunto Alfano, confermando che i controlli intensificati in territorio italiano verso l'Austria "stanno portando buoni frutti". Per garantire questo servizio - ha aggiunto - sono stati inviati 50 poliziotti e 60 soldati, per un numero complessivo di 110 uomini.

Il titolare del Viminiale ha anche sottolineato l'importanza delle "misure di dissuasione" e ha elogiato il lavoro svolto in queste settimane dalla Questura e dal Commissariato del governo di Bolzano. Gli arrivi dall'Italia nel Tirolo austriaco sono "praticamente azzerati", ha confermato il governatore Günther Platter, che ha però ribadito la necessità di tenere alta l'attenzione, "perché le rotte migratorie si spostano molto velocemente".

"La buona collaborazione è stata premiata. Il segnale dato all'Europa è che l'Italia ha affrontato la sfida", ha aggiunto Kompatscher. Per il governatore trentino Ugo Rossi, "l'Europa è divisa fra chi si è fatto carico della questione e chi no. C'è però certamente più consapevolezza, anche dopo l'incontro tra la cancelliera Angela Merkel e il premier italiano Matteo Renzi".

sda-ats

 Tutte le notizie in breve