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Le banche svizzere potrebbero trarre vantaggio da un'eventuale Brexit (foto d'archivio).

Keystone/URS FLUEELER

(sda-ats)

Le banche svizzere potrebbero trarre vantaggio da un'eventuale Brexit, pur tenendo conto delle turbolenze che interesserebbero i mercati: nel caso che la Gran Bretagna lasci l'Ue diversi esperti si aspettano infatti afflussi di denaro verso gli istituti elvetici.

"Nel settore della gestione patrimoniale la Svizzera approfitterebbe di una Brexit", afferma il direttore della filiale svizzera della società di consulenza Boston Consulting Group in un evento organizzato dalla Reuters a Zurigo. Londra è infatti la città dove vivono più miliardari, dagli asiatici ai russi.

"Ogni volta che ci sono incertezze scatta l'effetto porto sicuro", gli fa eco il responsabile di UBS Wealth Management Jürg Zeltner. "Vedremo di sicuro qualcosa".

Considerati i bassi tassi di interesse, gli interrogativi sulla politica monetaria americana e i dubbi sulla crescita cinese molti benestanti stanno rinunciando ad investire fino al 30% dei loro attivi. "In caso di importanti correzioni del mercato penserebbero a proteggere il loro patrimonio", spiega Zeltner.

L'evoluzione in atto è confermata dal corso del franco, che si è rafforzato nell'ultima settimana. Tanto più che la Brexit potrebbe essere la scintilla di un'esplosione più grande. Altri però sono di parere diverso: vedono male i clienti spostare miliardi dalla Gran Bretagna alla Svizzera, considerando che anche la Confederazione non fa parte dell'Ue. Inoltre - si sottolinea - il sistema politico e giuridico inglese non cambierà nello spazio di una notte.

sda-ats

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