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Theresa May, candidata alla leadership Tory (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA/HANNAH MCKAY

(sda-ats)

Se sarò io a diventare premier "la Gran Bretagna sicuramente uscirà dall'Ue". Così Theresa May, candidata alla leadership Tory, presentando oggi la sua piattaforma economica.

"Brexit significa Brexit", ha ripetuto May impegnandosi ad attuare la vittoria dei "Leave" del referendum pur avendo appoggiato (tiepidamente) il "Remain". May ha poi promesso "cambiamenti" anche in economia, con un'impronta più sociale e spazio ai lavoratori nella governance delle aziende.

"Non saprei essere più chiara di così: non ci sarà alcun tentativo di restare dentro l'Unione Europea", ha tagliato corto Theresa May. "Brexit significa Brexit e noi ne faremo un successo" per il Regno Unito, ha insistito.

Quanto al tema centrale del suo discorso, la politica economica, l'attuale ministra dell'Interno ha anche parlato di tasse, ancora una volta con una nota da destra sociale. I Conservatori, ha premesso, credono in un basso livello di tassazione per stimolare l'economia, ma le aziende non hanno successo solo grazie ai propri meriti: si giovano anche dei "servizi pagati dai contribuenti". Da qui l'accento sulla necessità una maggiore giustizia fiscale, con parole che secondo il Guardian online richiamerebbero addirittura un famoso discorso della senatrice Elizabeth Warren, esponente della 'sinistra' del Partito Democratico negli Usa.

sda-ats

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