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Il vento è cambiato dopo l'uccisione di Jo Cox?

Keystone/AP/MATT DUNHAM

(sda-ats)

Torna in testa il fronte dei sì all'Unione europea in Gran Bretagna secondo due sondaggi realizzati sull'onda dell'emozione dopo l'uccisione della deputata laburista Jo Cox per mano di un estremista di destra. Il referendum sulla Brexit si terrà giovedì 23 giugno.

L'istituto Survation ribalta il suo precedente dato con il fronte del sì all'Ue (Remain) ora al 45% e quello del no (Leave) al 42. Nella media Sky di tutti i sondaggi, Leave - in ascesa prima del delitto Cox - mantiene un solo punto di vantaggio: 45% a 44.

Nello stesso senso va un secondo sondaggio realizzato da Yougov per il Sunday Times. Yougov, che nei giorni scorsi era stato l'ultimo istituto a riconoscere il sorpasso di Leave su Remain, adesso dà di nuovo il sì all'Ue in vantaggio, con il 44% contro il 43 dei fautori del divorzio da Bruxelles, e il resto degli interpellati indecisi.

Un terzo centro demoscopico, Opinium, prescelto da Observer, il domenicale del Guardian, resta invece su un testa a testa: 44% pari per i due schieramenti, a quattro giorni dal voto, e un 12% di indecisi o astenuti.

Cameron, resto qualunque sia risultato voto

David Cameron ha intanto annunciato che rimarrà premier qualunque sia il risultato del referendum sulla Brexit. Lo ha detto in un'intervista al Times dove ammette di sentirsi responsabile della consultazione in quanto è stato lui stesso a convocarla nel 2015.

Nel giorno in cui dovrebbe riprendere la campagna elettorale dopo l'uccisione della deputata laburista Jo Cox, Cameron afferma che è lui la persona più adatta a guidare i negoziati con l'Ue in caso di vittoria del sì, grazie alle sue "solide relazioni" con Bruxelles.

sda-ats

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