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"Non sarà possibile aprire l'aeroporto di Zaventem domani, questo è chiaro". Lo ha affermato il vicepremier belga, Kris Peeters, a conclusione del Consiglio nazionale di sicurezza che si è tenuta oggi.

Si tratta dell'organo politico che deve dare il via libera finale per la parziale riapertura dello scalo dopo che ieri l'autorità per l'aviazione civile (Bcaa) e i vigili del fuoco hanno dato l'ok tecnico per la ripresa al 20% della capacità dello scalo. I sindacati di polizia però minacciano lo sciopero perché chiedono misure di sicurezza più strette, che comprendano il controllo di tutte le persone prima di consentire l'accesso all'aerostazione.

Secondo quanto riporta l'agenzia Belga, il Consiglio nazionale di sicurezza non ha indicato alcuna data per la riapertura dell'hub ed il vicepremier Peeters ha precisato che quello in corso tra i rappresentanti del sindacato di polizia ed il gabinetto del ministro dell'interno Jan Jambon (attualmente a Washington per il summit nucleare) "non è un negoziato tra le parti sociali, ma una discussione sulla sicurezza". Il ministro della giustizia, Koen Geens, ha indicato che è necessario "trovare un equilibrio tra necessità economiche e di sicurezza".

Alcuni ministri, tra cui l'altro vicepremier Alexander De Croo, hanno espresso dubbi sulla praticabilità dei controlli sistematici prima dell'arrivo nell'aerostazione proposto dalla polizia sostenendo che provocherebbe grandi code di passeggeri, che equivarrebbero a "spostare il problema un po' più lontano".

Al Consiglio nazionale di sicurezza hanno partecipato, oltre al primo ministro Charles Michel ed ai ministri competenti, i dirigenti della polizia, dei servizi d'informazione e dell'Ocam (l'organo di coordinamento per la valutazione della minaccia terroristica).

sda-ats

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