Tutte le notizie in breve

Controlli severissimi in Belgio

Keystone/EPA/LAURENT DUBRULE

(sda-ats)

Festa Nazionale blindata per il Belgio, dopo gli attentati di marzo e da ultimo quello di Nizza, avvenuto proprio in occasione della stessa ricorrenza.

Ma se le massicce misure di sicurezza sono riuscite a mantenere la situazione sotto controllo, non sono bastate a salvare del tutto le celebrazioni che l'anno scorso hanno attirato nelle strade e nelle piazze di Bruxelles 350'000 persone, mentre quest'anno se ne sono presentate solo 60'000.

All'indomani dell'attentato di Nizza il governo belga, già passato attraverso mesi di polemiche sulla scarsa sicurezza, si era interrogato se fosse opportuno o meno mantenere le celebrazioni per il 21 luglio. Si è deciso di mantenere la Festa, ma di mettere in campo tutte le forze disponibili, dalla polizia all'esercito, agli agenti di quartiere richiamati tutti all'appello per l'occasione. In effetti, lo schieramento della sicurezza è stato imponente, nell'ordine delle diverse migliaia.

La viabilità del centro è stata completamente modificata, chiudendo al traffico una zona molto più ampia del passato. Inoltre, sono state rafforzate le consegne per i cittadini: niente zaini e borse grandi, e pronti ai controlli in qualunque momento. Gli spettatori della parata militare davanti al Palazzo reale, primo momento clou della giornata di celebrazioni, sono stati tutti perquisiti prima di poter accedere alle zone a loro riservate. Lungo la strada della sfilata, alle finestre dei palazzi, erano appostati decine di cecchini, mentre un elicottero ha sorvolato l'area attorno alla parata per tutta la sua durata.

La polizia ha controllato ogni movimento sospetto, tanto che nel primo pomeriggio ha circondato un'auto ferma in piazza del Sablon, una delle principali, dove una persona nel bagagliaio armeggiava con dei cavi che uscivano dalla vettura. Si trattava di una troupe cinematografica, che comunque è stata invitata ad andare via e a tornare in un giorno meno complicato. L'allerta resta elevata e, soltanto ieri, un altro falso allarme ha tenuto le forze dell'ordine impegnate per diverse ore in un'operazione che ha fatto intervenire anche gli artificieri: un uomo dal comportamento "sospetto", con un cappotto da cui fuoriuscivano dei fili, è stato scambiato per un terrorista con indosso una cintura esplosiva quando invece era solo uno studente che studiava le radiazioni. E l'equivoco non si è chiarito subito perché il giovane non parlava nessuna delle due lingue locali.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve