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La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha deciso di non più sostenere l'iniziativa parlamentare anti burqa di Walter Wobmann (UDC/SO).

Il testo propugna di ancorare nella Costituzione federale il divieto di indossare il burqa e il niqab nei luoghi pubblici, vista l'opposizione della commissione omonima del Consiglio degli Stati.

Un anno fa la CIP-N aveva approvato con 11 voti contro 10 e 2 astensioni la proposta di Wobmann, che si basa su quanto già deciso dal Canton Ticino. Lo scorso gennaio, la commissione omologa degli Stati ha però chiaramente bocciato la proposta (10 voti a 1) sostenendo che la dissimulazione del viso per motivi religiosi in Svizzera è un "fenomeno molto raro" e che quindi non rappresenta "un vero problema, tale da richiedere una soluzione a livello legislativo".

La CIP-N dice di comprendere la decisione e nella sua riunione tenutasi ieri e oggi a Berna ha deciso, con 15 voti contro 9 e un'astensione, di raccomandare al plenum di bocciare la proposta di Wobmann. Una minoranza propone di dar seguito all'iniziativa parlamentare ritenendo che il divieto sia necessario per mantenere l'ordine pubblico e tutelare la dignità della donna.

Il popolo potrà comunque dire la sua, ricorda la commissione: il Comitato di Egerkingen (SO) ha infatti recentemente lanciato una iniziativa popolare che mira ad estendere la proibizione di dissimulare il viso in vigore a Sud delle Alpi a tutto il territorio nazionale. Il testo prevede tuttavia eccezioni (per motivi di sicurezza, sanitari, climatici o legati alle usanze tradizionali, come il carnevale).

sda-ats

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