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L'ex Ceo Felix Sulzberger (in foto) ha lasciato l'incarico il primo di aprile dopo 15 anni di attività, sostituito da Reiner Pichler (foto d'archivio).

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Il gruppo lucernese Calida ha realizzato nel 2016 un utile netto di 14,8 milioni di franchi, in flessione del 13,1% su base annua. Il risultato operativo Ebit è calato del 15% a 18,3 milioni.

La diminuita redditività è dovuta soprattutto a costi di ristrutturazione, indica oggi Calida in una nota.

A gravare sull'esercizio vi è infatti soprattutto una singola voce di spesa di ben 4 milioni di franchi, dovuti alle ristrutturazioni operate presso Millet Mountain Group, segmento che raggruppa i marchi di abbigliamento per il tempo libero e la montagna Millet, Eider e Lafuma Outdoor.

Il fatturato netto del gruppo è progredito del 3,3% a 370,9 milioni di franchi. I risultati annunciati oggi sono superiori alle attese degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria awp. Malgrado ciò il corso del titolo è in deciso ribasso.

L'esercizio in questione è stato caratterizzato da un cambio ai veritici: il Ceo Felix Sulzberger ha lasciato l'incarico il primo di aprile dopo 15 anni di attività, sostituito da Reiner Pichler, che ha la doppia nazionalità svizzera e tedesca. Il cambio è stato l'occasione per snellire la struttura dirigenziale del gruppo, precisa la nota.

Per l'anno in corso Calida prevede un'evoluzione stabile degli affari in un contesto commerciale europeo ricco di sfide. Il consiglio di amministrazione proporrà il pagamento di un dividendo invariato di 0,80 franchi per azione. A fine dicembre 2016 Calida contava in totale 2909 dipendenti, ovvero 47 in meno dell'anno precedente.

SDA-ATS