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Justin Trudeau su un elicottero pronto a sorvolare le zone devastate dall'incendio.

KEYSTONE/AP The Canadian Press/JASON FRANSON

(sda-ats)

Justin Trudeau è arrivato a Fort McMurray, la cittadina petrolifera nella provincia di Alberta devastata da un incendio scoppiato oltre una settimana fa.

Il premier canadese ha toccato quindi per la prima volta con mano gli effetti disastrosi causati dal rogo che ha costretto all'evacuazione di circa 90 mila residenti.

Trudeau ha effettuato una ricognizione aerea delle aree colpite dalle fiamme dopo essersi attirato pesanti critiche per non essere arrivato nelle ore immediatamente successive all'inizio dell'emergenza. Tuttavia il premier si è giustificato dicendo che non voleva interferire con le operazioni di soccorso. Secondo le autorità, le fiamme hanno distrutto il 15% di Fort McMurray, simbolo dello sviluppo dell'industria petrolifera in Canada e circondata dalla foresta boreale.

Non sono ancora chiare le cause che hanno scatenato il rogo, potrebbero essere di natura accidentale, come un mozzicone di sigaretta non completamente spento, oppure naturali, come un fulmine. In molti, tuttavia, puntano il dito contro il riscaldamento globale che sta contribuendo a rendere le foreste sempre più secche.

"La quasi completa distruzione della cittadina canadese, scrive il New York Times, è la prova che la minaccia alla foresta boreale è reale. Secondo gli scienziati la perdita su larga scala di foresta potrebbe avere conseguenze gravi negli sforzi di limitare i danni causati dai cambiamenti climatici".

sda-ats

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