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Il ministero pubblico bernese ha annunciato che l'ex ministro dell'interno del Gambia Ousman Sonko è stato messo in detenzione preventiva.

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

L'ex ministro dell'interno del Gambia Ousman Sonko, che aveva depositato domanda di asilo in Svizzera, è stato messo in detenzione preventiva. Lo indica oggi il ministero pubblico bernese.

L'uomo è oggetto di una denuncia penale da parte dell'ong con sede a Ginevra Trial International, per sospetti crimini contro l'umanità.

Il tribunale regionale delle misure coercitive del Giura bernese-Seeland ha così accolto la richiesta della procura regionale, inoltrata la scorsa settimana.

Secondo Christof Scheurer, portavoce del ministero pubblico del canton Berna, la durata dell'incarcerazione di Sonko è al momento limitata a tre mesi, ma potrà essere prolungata in caso di necessità.

L'ex ministro gambiano sotto il regime repressivo dell'allora presidente Yahya Jammeh, del quale è considerato uno dei più ferventi sostenitori, soggiornava dal mese di novembre nel centro di transito per rifugiati di Kappelen/Lyss (BE), prima di essere arrestato lo scorso giovedì. In patria, Sonko avrebbe ordinato numerosi assassinii, esecuzioni e torture soprattutto nei confronti di oppositori politici.

Ieri, il capo del Dipartimento di polizia e degli affari militari bernese Hans-Jürg Käser ha ammesso di essere venuto a conoscenza già in novembre che un ex ministro gambiano era stato attribuito al suo cantone in qualità di richiedente asilo. Inizialmente, il consigliere di Stato aveva dichiarato di essere stato informato sulla questione solo a metà gennaio.

Käser aveva dal canto suo criticato la Confederazione per la gestione di questo caso spinoso, dato che aveva assegnato Sonko al canton Berna come un profugo qualunque.

SDA-ATS