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Soldati che celebrano la liberazione di Sirte dall'Isis lo scorso 11 agosto.

KEYSTONE/AP Albinyan Al Marsous Operation Media Center

(sda-ats)

Nel covo del sedicente Stato islamico (Isis) a Sirte, uomini dei servizi segreti libici avrebbero trovato nomi e piani d'attacco di militanti jihadisti attivi nel Milanese, tra cui quello di Abu Nasim, che viveva in Lombardia.

Nasim è considerato vicino ai rapitori dei tecnici della Bonatti sequestrati lo scorso anno vicino a Tripoli.

Lo rivela il Corriere della Sera, precisando che i libici si dicono pronti a consegnare i nomi alle forze dell'ordine italiane.

"Decine, se non centinaia di militanti" dell'Isis, secondo le stesse fonti, sarebbero partiti dalla Libia alla volta dell'Europa, prima tappa l'Italia, in modo legale, ma soprattutto infiltrati tra le masse di disperati a bordo dei barconi del traffico illegale di profughi.

A Sirte i servizi segreti libici hanno trovato appunti, taccuini scritti a mano, fogli volanti, che ora si sta cercando di decifrare e mettere insieme, e che potrebbero contenere la prova che le minacce dell'Isis di "approdare a Roma" non siano solo propaganda.

sda-ats

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