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Si apre oggi a Düsseldorf, in Germania, il processo al presunto pedofilo che avrebbe abusato di Paul, il ragazzo 12enne scomparso dal canton Soletta lo scorso giugno.

L'uomo, un cuoco tedesco 35enne, è accusato di quindici casi di atti sessuali su minore, possesso di testi pedopornografici e lesioni personali. L'imputato ha ammesso i fatti e si trova in prigione dal suo arresto.

Il Tribunale regionale di Düsseldorf ha previsto tre intere giornate di dibattimenti per il caso, considerato un chiaro esempio di "cyber grooming", l'adescamento di minori in internet da parte di pedofili.

Il ragazzino era stato adescato dal 35enne tramite il gioco online "Minecraft". L'uomo ne era amministratore e aveva più volte accordato benefici nel gioco a Paul per guadagnarsi la sua fiducia.

Il ragazzo gli aveva comunicato informazioni private che l'imputato ha usato per convincerlo ad incontrarsi. Il 18 giugno Paul aveva lasciato la casa dei genitori a Gunzgen (SO) in bicicletta e non era più rientrato. Il 21 giugno, la bici era stata rinvenuta nei pressi della chiesa del vicino villaggio di Härkingen (SO). Secondo il ministero pubblico, è in questa località che il 35enne aveva incontrato Paul.

Le indagini hanno fatto emergere che Paul inizialmente non avrebbe voluto partire con l'imputato, ma quest'ultimo lo aveva convinto a prendere dapprima un bus e poi un treno per Düsseldorf.

Fino alla liberazione, l'imputato aveva ripetutamente obbligato il ragazzo contro la sua volontà a tollerare ed effettuare atti sessuali. L'atto d'accusa elenca 15 casi di gravi abusi sessuali su minore nel lasso di tempo in questione.

Nella mattina del 26 giugno la polizia aveva dato l'assalto all'appartamento liberando Paul. Nell'abitazione erano stati rinvenuti diversi computer, telefonini e altri supporti informatici. Su questi sono stati trovati file pedopornografici, 2501 immagini e 642 filmati, nonché 96 immagini e 67 video di pornografia giovanile.

sda-ats

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