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Gli impianti di telecomunicazione negli ascensori e i sistemi d'allarme che funzionano ancora secondo la tecnologia analogica, dovranno essere adeguati in tempi brevi a quella digitale. È quanto indica un rapporto approvato oggi dal Consiglio federale.

Nel rapporto si sostiene che i costi sono sopportabili per i proprietari di immobili e si sottolinea l'inutilità di garantire un periodo di adeguamento di cinque anni, a partire dal 2018, dopo il rinnovo della concessione a Swisscom.

Nel documento, redatto dall'amministrazione in risposta a un postulato del "senatore" Joachim Eder (PLR/ZG), si precisa che i costi per il passaggio alla tecnologia IP di un telefono installato in un ascensore sono generalmente compresi tra i 700 e i 2500 franchi, mentre quelli per un sistema d'allarme sono tra i 500 e i 1500 franchi.

Considerato l'investimento a lungo termine, il governo ritiene tali spese ragionevoli e sopportabili per i relativi gestori di sistemi o proprietari di immobili, ed è dell'avviso che non giustificherebbero l'imposizione a Swisscom dell'obbligo di continuare a garantire l'esercizio della rete analogica per un determinato periodo di transizione.

A tale riguardo, Swisccom stima in 300-400 milioni di franchi il costo del mantenimento di due reti parallele sull'arco di cinque anni. La somma necessaria per il finanziamento di tali costi aggiuntivi verrebbe quindi a mancare per lo sviluppo della futura rete a banda larga, si legge nel rapporto.

sda-ats

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