Tutte le notizie in breve

Il ministro delle finanze Ueli Maurer

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

I conti della Confederazione dovrebbero chiudere con un'eccedenza di 1,7 miliardi invece di un deficit di 500 milioni. Il risultato è dovuto in gran parte ai tassi di interesse negativi. Senza tenere conto degli effetti dei tassi, il deficit sarebbe di 100 milioni.

Il Consiglio federale ha preso atto oggi di questa prima proiezione che attesta un risultato di 2,2 miliardi migliore rispetto a quanto preventivato. La proiezione, basata sui dati disponibili a fine giugno, è comunque solo una stima ed è quindi legata a grandi incertezze, si legge in un comunicato governativo odierno.

Considerando i dati disponibili e le previsioni congiunturali, per il 2016 è atteso un aumento delle entrate totali dell'imposta federale diretta di 1,2 miliardi rispetto al preventivo, dovuto in particolare a un aumento dei pagamenti anticipati effettuati dai contribuenti.

Anche il provento dell'imposta preventiva (+0,3 miliardi rispetto al preventivo) è influenzato dai tassi negativi. Questa è infatti pagata prima della scadenza stabilita e, soprattutto, vengono differite le istanze di rimborso. Le entrate dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) dovrebbero invece essere inferiori all'importo iscritto a preventivo (-0,4 miliardi), in particolare perché la crescita del PIL nominale è lievemente più debole di quanto preventivato, continua la nota.

Ad oggi le uscite complessive sono di 1 miliardo inferiori al previsto. Risultano più bassi soprattutto gli interessi passivi (-0,6 miliardi). I bassi tassi determinano aggi più elevati sui prestiti della Confederazione. Le basi legali non permettono però ancora di contabilizzare questi aggi e bisognerà attendere il 2017 per tenere conto di tale effetto.

Se non si tiene conto dell'aumento di questi tassi, le uscite diminuiscono di 0,4 miliardi rispetto al preventivo. Minori uscite si registrano anche per i costi della partecipazione della Svizzera ad attività di ricerca dell'Unione europea (-116 milioni) e per le prestazioni della Confederazione a favore dell'AVS e dell'AI (rispettivamente -33 milioni e -52 milioni).

Le restanti minori uscite riguardano l'insieme dell'Amministrazione federale, a cui è stata applicata una rigorosa disciplina budgetaria. Sono inoltre attese maggiori entrate per 322 milioni provenienti dalla procedura di liquidazione concordataria di Swissair (166 milioni) nonché dalla multa della Commissione della concorrenza a BMW (157 milioni).

sda-ats

 Tutte le notizie in breve