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Contrastare e prevenire la violenza sulle donne e la violenza domestica in generale mediante standard comuni a livello europeo. È quanto prevede la Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa alla quale il Consiglio federale intende aderire.

La Svizzera dispone già delle basi legali richieste.

Durante la sua seduta odierna, il Governo ha adottato il pertinente messaggio diretto alle Camere federali, indica una nota del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).

Oltre a prevenire atti di violenza domestica, la Convenzione mira anche ad eliminare le discriminazioni nei confronti della donna e promuovere la parità tra i sessi.

Gli Stati aderenti sono tenuti a perseguire la violenza psichica, fisica e sessuale, lo stalking, il matrimonio forzato, la mutilazione genitale femminile nonché l'aborto e la sterilizzazione forzati.

Le parti contraenti devono prendere misure preventive, quali programmi di sensibilizzazione, nonché fornire protezione e sostegno alle vittime mettendo loro a disposizione rifugi in numero sufficiente e una consulenza telefonica nazionale.

La Svizzera, secondo il comunicato del DFGP, dispone già delle basi legali per contrastare simili fenomeni. L'attuazione delle disposizioni in materia di prevenzione e di protezione delle vittime rientra prevalentemente nelle competenze dei Cantoni, che di regola dispongono già degli strumenti richiesti dalla Convenzione.

Al momento si sta esaminando se l'attuale offerta di consulenze telefoniche vada eventualmente ampliata.

sda-ats

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