CF: no a conto risparmio per finanziare cure vecchiaia


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Il governo è contrario a creare un conto di risparmio individuale per le cure durante la vecchiaia.

Keystone/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

Il Consiglio federale si oppone alla creazione di un conto di risparmio individuale per finanziare le cure durante la vecchiaia. Il governo propone al parlamento di respingere una mozione in tal senso promossa dal consigliere agli Stati urano del PLR Josef Dittli.

Il "senatore" vorrebbe istituire un conto di risparmio obbligatorio esente da imposte il cui avere accumulato sarebbe trasmissibile per eredità. Esso sarebbe finanziato non da contributi salariali ma da premi fissi e consentirebbe di pagare i costi di cura e assistenza delle persone anziane.

A suo avviso, un simile sistema permetterebbe di risolvere il problema dell'aumento dei costi sanitari negli anni della vecchiaia, che dovrebbero passare secondo stime del governo stesso da 6,2 miliardi di franchi nel 2011 a 12 miliardi nel 2030 e a 17 miliardi nel 2040. Inoltre - sostiene Dittli - il sistema sarebbe un incentivo al risparmio. Infine, abbasserebbe i premi di cassa malattia.

Il Consiglio federale "condivide l'opinione che il finanziamento delle cure rappresenterà in futuro una grande sfida". Ma quella proposta non è a suo avviso una buona soluzione. Anche tra gli anziani - sostiene - la dipendenza dalle cure è ripartita in modo molto eterogeneo. E cita dati del 2008, anno in cui aveva un intenso bisogno di cure circa il 9% soltanto degli ultra 65enni, mentre gran parte degli anziani non necessitava di cure, o ne necessitava solo in misura limitata.

Il governo teme che un ulteriore risparmio forzato disciplinato dallo Stato (oltre alla previdenza professionale con contributi che attualmente si aggirano sui 45 miliardi di franchi all'anno) possa rivelarsi "economicamente problematico". Per motivi di politica finanziaria e fiscale è inoltre scettico sull'imposizione privilegiata del conto di risparmio per le cure, "a cui chiaramente mira la mozione".

A seconda della loro impostazione - scrive ancora il Consiglio federale - gli incentivi fiscali causerebbero perdite fiscali non indifferenti a livello federale, cantonale e comunale. Inoltre, le agevolazioni fiscali "favorirebbero soprattutto le economie domestiche più forti", mentre per le persone di modeste condizioni l'apertura di un conto di risparmio per le cure "causerebbe difficoltà finanziarie che potrebbero essere attenuate o risolte solo con un nuovo strumento di politica sociale".

SDA-ATS

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