Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Governo: sì a iscrizione bambini "mai nati" in registro stato civile (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP/SETH WENIG

(sda-ats)

I genitori di bambini "mai nati" (aborti spontanei) dovranno avere la possibilità di far iscrivere la nascita nel registro dello stato civile. È quanto propone il Consiglio federale in un rapporto pubblicato oggi.

Un'iscrizione nel registro dello stato civile può facilitare l'elaborazione del lutto da parte dei genitori e contribuire ad agevolare le formalità cantonali e comunali inerenti a un'eventuale inumazione, si legge in un comunicato governativo.

Secondo il diritto vigente, nel registro dello stato civile sono iscritti soltanto i bambini nati vivi e quelli nati morti. Sono considerati nati morti i bambini che alla nascita hanno un peso di almeno 500 grammi o un'età di gestazione di almeno 22 settimane completate. Se invece un bambino alla nascita non dà segni di vita e non raggiunge i 500 grammi o un'età di gestazione di almeno 22 settimane, è considerato mai nato e oggigiorno non viene iscritto nel registro.

Nel suo rapporto, in sintonia con la prassi di altri Paesi europei, il Consiglio federale propone di consentire ai genitori di bambini mai nati di iscriverli volontariamente in tale registro. Si applicherebbero le stesse modalità utilizzate per i bambini nati morti.

Per arrivare a queste modifiche, sono necessari adattamenti di carattere tecnico del registro in questione. Tali adeguamenti sono già oggetto di progetti in corso.

SDA-ATS