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In caso di trasmissione dei dati da parte degli assicuratori, la responsabilità di salvaguardare l'anonimato degli assicurati spetterà d'ora in poi all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e non più alle casse malati.

È quanto emerge dagli adattamenti dell'Ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) approvati oggi dal Consiglio federale, che entreranno in vigore il prossimo primo agosto.

La procedura di "anonimizzazione" dei dati tra gli assicuratori e l'UFSP e il processo di trattamento di queste informazioni sono stati così rafforzati, indica una nota governativa odierna. Nessuno dei dati raccolti dall'ufficio federale permette di risalire all'identità di un assicurato.

Il processo di sicurezza soddisfa quindi i requisiti della legge federale sulla protezione dei dati. Tali informazioni consentono all'UFSP di verificare che tutti gli assicurati siano trattati in modo uguale e servono anche ad affinare la cosiddetta "compensazione dei rischi".

Il governo ha inoltre deciso di disciplinare in modo più preciso la trasparenza e la certezza del diritto nell'ambito della trasmissione dei dati dei fornitori di prestazioni, quali ospedali, case di cura e medici.

Tali informazioni, scambiate in conformità alla normativa sulla protezione dei dati, sono necessarie per sorvegliare l'applicazione delle disposizioni della LAMal "in merito all'economicità e alla qualità delle prestazioni, senza peraltro comportare un onere eccessivo per i fornitori", sottolinea il comunicato.

Anche queste nuove disposizioni entreranno in vigore il primo agosto 2016 al fine di migliorare la trasparenza del sistema sanitario, come raccomandato dalla strategia Sanità 2020.

sda-ats

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