Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Governo: vietata importazione prodotti foche (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP Greater Los Angeles Zoo Association/JAMIE PHAM

(sda-ats)

L'importazione in Svizzera di prodotti derivati da pinnipedi, tra cui le foche, sarà vietata a partire dal prossimo primo aprile. È quanto deciso dal Consiglio federale che oggi ha modificato le pertinenti ordinanze.

Contemporaneamente saranno automatizzate le procedure di importazione di animali e prodotti animali, si legge in un comunicato governativo.

Da aprile non sarà più concesso importare in Svizzera prodotti derivati dalle foche, ossia carne, olio, grasso sottocutaneo, organi, pelli da pellicceria e merci affini. Con questo divieto il Consiglio federale attua una mozione dell'ex consigliere nazionale e oggi consigliere di Stato vallesano Oskar Freysinger (UDC).

Le modifiche alle ordinanze concedono determinate eccezioni. Una autorizza l'importazione di prodotti derivati dalle foche se provengono dalla caccia tradizionalmente praticata dagli Inuit o da altre comunità indigene per contribuire alla loro sussistenza. Un'altra permette invece ai viaggiatori di importare tali prodotti se destinati al consumo privato.

In Svizzera, non essendoci già oggi quasi più importazioni di prodotti derivati dalle foche, le nuove disposizioni non dovrebbero avere conseguenze di rilievo, viene spiegato nella nota.

Una seconda modifica delle ordinanze riguarda i controlli in caso di importazione, con un passaggio dalle verifiche su documenti cartacei all'utilizzo di un sistema di elaborazione dei dati che consente tra le altre cose l'accesso al sistema informatico veterinario dell'Unione europea. I controlli e lo sdoganamento al confine di animali e prodotti derivati diventeranno così più efficienti.

SDA-ATS