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Gli operatori telefonici potrebbero presto essere in grado d'identificare i "call-center" che operano in modo illegale

KEYSTONE/AP/ALEX COSSIO

(sda-ats)

Gli operatori telefonici potrebbero presto essere in grado d'identificare i "call-center" che operano in modo illegale e offrire ai clienti la possibilità di bloccare le chiamate indesiderate su reti fisse e mobili.

Le principali lamentele dei consumatori riguardano le telefonate a scopo commerciale, informa in un comunicato odierno l'Alleanza delle organizzazioni dei consumatori (Acsi, FRC, SKS). Swisscom intende rimediare forse già entro la fine dell'anno, Sunrise e UPC Cablecom entro i prossimi dodici mesi. Una delle soluzioni possibili consiste nel filtrare le chiamate.

Una riunione organizzata lo scorso autunno dall'Alleanza e alla quale hanno partecipato l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), le compagnie Netplus, Salt, Sunrise, Swisscom, UPC Cablcom, VTX e l'associazione di categoria dei call-center Callnet.ch ha permesso di creare dei gruppi di lavoro. Questi hanno cercato soluzioni alle questioni tecniche e legali.

Asterisco non rispettato

Dal 2012 la legge vieta la pubblicità telefonica presso gli utenti che non la desiderano e che chiedono di inserire un asterisco a fianco del nome nell'elenco telefonico. Tuttavia ciò non impedisce di ricevere telefonate indesiderate. Tale provvedimento e la pena di privazione della libertà fino a tre anni non ha dissuaso le imprese di telemarketing.

Secondo la SECO, questo tipo di chiamate arrivano dall'estero ma con un numero svizzero. Chi chiama spesso non viene identificato. Per fermare questo fenomeno sarebbe dunque necessario l'aiuto delle autorità internazionali. Nella maggioranza dei casi ciò richiederebbe però uno sforzo sproporzionato, sostiene la SECO.

sda-ats

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