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Il generale Guo Boxiong

KEYSTONE/AP/NG HAN GUAN

(sda-ats)

Il generale Guo Boxiong, fino al marzo del 2013 vice presidente della potente Commissione centrale militare cinese, è stato condannato per corruzione al carcere a vita da una corte militare.

Guo, 74 anni, è stato privato per sempre dei suoi diritti politici subendo la revoca del grado di generale, riferisce l'agenzia Nuova Cina. I suoi asset personali "sono stati confiscati", così come denaro e altro materiale legati ad attività illecite, affidati alla tesoreria di Stato.

Il processo concluso a carico di Guo rappresenta anche quello di più alto livello svolto contro un militare arrivato ai vertici del potere negli ultimi decenni: oltre alla vice presidenza della Commissione centrale militare, l'ex generale era anche tra i 25 del Politburo.

Secondo i pochi elementi diffusi sugli addebiti contestati, la procura avrebbe provato l'attività illecita approfittando del suo potere e del suo ruolo, per se stesso e la sua famiglia, favorendo promozioni e incarichi in cambio di tangenti.

Guo, ultima vittima illustre a cadere nella campagna anticorruzione del presidente Xi Jinping, avrebbe confessato le sue "malefatte".

sda-ats

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