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La commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) ha approvato oggi senza modifiche il programma d'armamento 2016, che prevede spese per 1,341 miliardi e ha già ottenuto l'avallo degli Stati.

Il programma è stato adottato con 17 voti contro 2 e 5 astensioni. Oggetto di discussione è stato in particolare l'acquisto di mortai da 12 centimetri per 404 milioni di franchi, indica una nota dei servizi del Parlamento. La maggioranza ritiene che l'esercito ne abbia bisogno, mentre la minoranza reputa che non siano prioritari in una situazione che presenta in fatto di sicurezza minacce più impellenti come il terrorismo e i rischi informatici.

Con 21 voti senza opposizione ma 3 astensioni, la commissione ha anche approvato il programma degli immobili militari, che calcola una spesa di 572 milioni di franchi.

Per quanto riguarda il disegno del Consiglio federale che prevede un limite di spesa per l'esercito di 18,8 miliardi di franchi per i quattro anni 2017-2020, con un budget annuale tra i 4,5 e i 4,8 miliardi, la CPS-N propone alla Camera, con 16 voti contro 8, di allinearsi alla posizione del Consiglio degli Stati e di non entrare quindi in materia.

Il Parlamento ha reclamato a più riprese un budget militare di 5 miliardi l'anno. Le Camere hanno ribadito in marzo questa volontà adottando un credito quadro di 20 miliardi per gli anni 2017-2020.

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SDA-ATS